Asti-e

astie.it DICEMBRE 25 46 Inverno, tempo di bilanci e di sto- rie sussurrate dalla nebbia che, avvol- gendo le colline astigiane, rende ogni borgo un luogo magico, sospeso tra il passato e l’attimo presente. Tra questi, Castello di Annone emerge come una vera e propria sentinella, un punto di riferimento storico e geografico che merita di essere riscoperto, soprattut- to ora, alle soglie del nuovo anno. Una Storia Scritta sulla Pietra e sull’Acqua La sua posizione non è casuale. Posto strategicamente sulla sponda destra del fiume Tanaro, Annone si trova in una zona che, fin dall’antichi- tà, ha rappresentato un punto nevral- gico per i collegamenti tra la pianura e le colline. L’etimologia stessa del nome, secondo alcune interpretazioni, potrebbe derivare dal latino ad nonum (milliarium lapidem), a indicare la sua distanza da Asti (nove miglia), ma l’i- potesi più affascinante lo lega al pe- riodo longobardo (o pre-longobardo), con il termine Annone che potrebbe richiamare un’area destinata alla rac- colta o al commercio di vettovaglie. Il cuore pulsante della sua storia è, naturalmente, il castello. La sua origi- ne è antichissima, presumibilmente ri- salente al X secolo, in pieno periodo di incastellamento, eretto per difendere il territorio dalle scorrerie di Saraceni e Ungari. Nei secoli successivi, la sua po- sizione strategica lo rese oggetto di contesa tra le potenti famiglie locali e la città di Asti, di cui divenne uno dei principali baluardi difensivi. Il borgo crebbe sotto la protezione delle mura, sviluppando una vita propria, ricca e tumultuosa. Curiosità Storica: Una delle pagi- Asti è | VALLE BELBO ne più drammatiche per il Castello fu l’assedio del 1345, quando le truppe del marchese di Monferrato lo mise- ro a ferro e fuoco. Le sue pietre, tut- tavia, hanno sempre saputo resistere, venendo ricostruite e modificate, fino a giungere alla struttura attuale, che, pur avendo perso parte della sua ve- ste strettamente difensiva, mantiene l’imponenza tipica delle fortezze me- dievali. Oggi, il Castello di Annone, di pro- prietà privata e sapientemente re- staurato, è un simbolo di resilienza e di continuità storica, che si specchia nel- le acque del Tanaro e veglia sul tran- quillo svolgersi della vita del paese. Eccellenze Enogastronomiche: Il Gusto della Tradizione La storia di Castello di Annone è indissolubilmente legata alla sua ter- ra, una terra generosa che si estende verso il Monferrato, patrimonio UNE- SCO. L’eccellenza che qui trova la sua massima espressione è, senza dubbio, il vino. Il territorio annonese è vocato in particolare per la produzione di Barbe- ra, Freisa e, naturalmente, il Nebbiolo (spesso vinificato in purezza o utiliz- zato in blend). Le colline, dolci e ben esposte, offrono un terroir ideale per uve di alta qualità. Le piccole e medie aziende vinicole del paese, spesso a conduzione familiare, portano avanti metodi di coltivazione e vinificazione che rispettano la tradizione, pur ac- cogliendo le innovazioni necessarie a garantire un prodotto di eccellenza. Il Nebbiolo di Annone: Sebbene l’Astigiano sia celebre per la Barbera, il Nebbiolo qui assume caratteristi- che di eleganza e struttura, con note che spaziano dalla violetta alla ciliegia matura, perfette per accompagnare la ricca tavola invernale piemontese. «Alle porte di Asti, dove il Tanaro modella il paesaggio, un borgo millenario custodisce la sua storia, dalle gesta medievali alle eccellenze enogastronomiche contemporanee». Castello di Annone. La Cucina della Memoria: Oltre al vino, la tavola annonese celebra la tradizione astigiana: dagli agnolotti al plin ai tajarin fatti in casa, fino al ce- lebre fritto misto alla piemontese. Le aziende agricole locali contribuiscono con prodotti di nicchia, come miele, nocciole e ortaggi. Fede e Folclore: Le Tradizioni che Uniscono A Castello di Annone, la comunità è il vero custode della memoria. Le tradizioni religiose e popolari scandi- scono l’anno, rinsaldando il legame tra gli abitanti. La Chiesa Parrocchiale di San Gio- vanni Battista, di origine romanica e rimaneggiata nel corso dei secoli, è il centro spirituale del paese. Al suo in- terno, custodisce opere di pregio che testimoniano l’importanza della co- munità. La vita associativa è particolar- mente vivace, e il paese si anima re- golarmente con manifestazioni che richiamano visitatori da tutta la pro- vincia: 1. Le Feste Patronali: Il ciclo delle celebrazioni, culminante in estate, è un momento di ritrovo e di gioia. 2. Il Presepe Vivente: Nel perio- do natalizio, il borgo si trasforma per accogliere un suggestivo Presepe Vivente, che utilizza le antiche vie e le mura del paese come scenografia naturale, infondendo un’atmosfera magica e unica, in linea perfetta con lo spirito del numero di dicembre della nostra rivista.

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