Asti-e

astie.it DICEMBRE 25 20 È dicembre. Le colline si vestono di una bruma sottile, e il freddo pungente esalta i profumi terrosi della terra astigiana che ha appena concluso il suo sonno autunnale. In questo scenario austero e magnifico, si staglia un borgo che, più di ogni altro, incarna lo spirito re- siliente, generoso e di qualità assolu- ta del Monferrato Astigiano: Agliano Terme. Non chiamatelo semplicemente “paese”: Agliano è un crocevia di ec- cellenze, un luogo dove la storia ha lasciato impronte profonde, il paesag- gio è stato plasmato dalla fatica vir- tuosa dell’uomo e, inaspettatamente, anche la natura ha donato una risorsa preziosa per la salute: l’acqua. Una Storia Millenaria: Dal Castrum alla Capitale del Vino Le radici di Agliano affondano nel cuore del Medioevo: Il suo nome, pro- babilmente derivante dal latino Al- lianus, suggerisce un’antica origine fondiaria romana. Tuttavia, la sua im- portanza strategica si consolidò con la costruzione del Castello di Agliano (oggi, purtroppo, ridotto a pochi ruderi Asti è | VALLE BELBO inglobati nelle case), che, nel XII se- colo, era un punto di controllo crucia- le sulle vie di comunicazione tra Asti, Alba e l’Appennino. Nel corso dei secoli, il borgo fu conteso e governato da potenti fa- miglie, tra cui i Roero e i Cacherano. Questa turbolenta storia feudale ha lasciato in eredità un centro storico caratterizzato da antiche case in pie- tra, vicoli stretti e una struttura a ricet- to che testimonia l’esigenza difensiva della comunità. Ma è nel Settecento e Ottocento che Agliano inizia a definire la sua du- plice identità moderna. Da un lato, la scoperta e la valorizzazione delle sue acque sulfuree, che le hanno confe- rito l’appellativo di “Terme” nel 1960. Dall’altro, e in modo più pervasivo, la crescente specializzazione nella vi- ticoltura, in particolare del vitigno che qui trova una delle sue massime espressioni: il Barbera. Il Tesoro Nascosto: Le Acque Sul- furee L’altro elemento distintivo di Aglia- no è il suo patrimonio termale: la sor- gente, nota come Fonte di San Gia- «Nel cuore della Langa Astigiana, un paese che non è solo una capitale enologica – la patria del Nizza DOCG – ma anche un’oasi di benessere termale, dove storia, spiritualità e l’eccellenza del gusto, si fondono in un’esperienza indimenticabile». Agliano Terme: La Fucina del Nizza e la Magia delle Acque Sante Tra Vigne Storiche, Tesori Nascosti e un Borgo che Profuma di Barolo del Sud. como, è stata per secoli un luogo di pellegrinaggio e cura popolare. La sua acqua, ricca di zolfo e sali minerali, è particolarmente indicata per la cura di patologie respiratorie, reumatiche e dermatologiche. L’attività termale, oggi gestita con strutture moderne, rende Agliano una meta unica, capace di unire l’edoni- smo del buon bere e del buon cibo al rigenerante benessere del corpo. Dopo una giornata trascorsa a esplo- rare cantine e sentieri, immergersi nel- le acque calde e curative, è un lusso che solo pochi luoghi in Italia possono offrire in un contesto vitivinicolo così prestigioso: è il connubio perfetto tra salus (salute) e sapor (sapore). Tradizione e Spiritualità: La Comu- nità Tra le eccellenze artistiche e spiri- tuali spicca la Chiesa Parrocchiale di San Giacomo Maggiore, che domina il paese. Al suo interno, si possono am- mirare opere di pregio che testimo- niano la devozione e l’abilità artistica locali. Agliano è anche un paese che vive di riti annuali legati alla terra. La Festa

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