Asti-e

astie.it DICEMBRE 25 28 Un Paese Sospeso tra Cielo e Sto- ria Mombercelli, il cui nome evoca l’immagine di un colle (‘mons’) dedica- to a Cerere o forse un colle di Bercelli (un nome di persona), si erge mae- stoso a dominare la valle del torrente Nizza, al confine ideale tra l’Alto Mon- ferrato e la Langa Astigiana. La sua posizione panoramica gli è valsa l’ap- pellativo di “Balcone sulla Langa”, of- frendo una vista mozzafiato che spa- zia dalle Alpi innevate fino ai sinuosi profili delle colline, un paesaggio rico- nosciuto come Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. Il borgo è dominato inequivoca- bilmente dalla sua Torre Romanica (o Campanile della Chiesa Parrocchia- le di San Ferdinando Re). Un tempo parte di un complesso fortificato di cui oggi restano poche tracce, la tor- re rappresenta il simbolo della lunga e travagliata storia di Mombercelli. Le Radici Profonde del Tempo Le prime attestazioni documenta- rie risalgono all’alto Medioevo, ma, la vera importanza strategica di Mom- bercelli, si consolidò durante il perio- do comunale e poi sotto i marchesi di Monferrato. Il controllo del borgo passò di mano in mano tra potenti famiglie locali (i Guttuari, i Radicati) e le entità maggiori, come il Comune di Asti e poi i Savoia. Queste contese hanno lasciato tracce indelebili nella struttura del paese e nell’animo fiero dei suoi abitanti. Un periodo di particolare splendo- re si ebbe tra il XVII e il XVIII secolo, quando furono edificati palazzi signo- rili e la grandiosa Chiesa Parrocchiale di San Ferdinando Re. Quest’ultima, Asti è | VALLE BELBO con la sua facciata in cotto e la ric- chezza degli interni, testimonia la pro- sperità raggiunta e la devozione della comunità. Mombercelli è anche terra di ar- tisti: il pittore e scultore Michele An- tonio Imerio (1828-1904) è una figura di spicco. Le sue opere, permeate di romanticismo e realismo, si possono ammirare in diverse chiese locali e ar- ricchiscono il patrimonio culturale del paese. L’Eccellenza: Il Regno del Barbera Mombercelli è immerso in un ter- roir d’eccezione, un’area vocata alla viticoltura di altissima qualità. Siamo nel cuore pulsante della zona di pro- duzione del Barbera d’Asti DOCG, in particolare della sua sottozona Nizza DOCG (ora Nizza DOCG autonoma). I vigneti che circondano il paese, perfettamente curati e disposti a dise- gnare geometrie perfette sulle colline, sono la vera ricchezza. Qui, l’uva Bar- bera trova le condizioni ideali – terreni marnosi-calcarei, buona esposizio- ne e un microclima favorevole – per esprimere al meglio le sue caratteristi- che: acidità vibrante, corpo robusto e profumi intensi di frutta rossa matura. Le cantine di Mombercelli, molte delle quali a conduzione familiare tra- mandate da generazioni, sono custodi di una tradizione enologica che unisce sapienza antica e tecniche moderne. Visitare una di queste aziende signi- fica immergersi in un rito, quello della trasformazione del frutto della terra in un vino che è ambasciatore dell’Asti- giano nel mondo. Oltre al Barbera, si producono an- che ottimi Grignolino d’Asti DOC e, in misura minore, Moscato d’Asti DOCG, che offrono una piacevole varietà nel- «Dalle sue radici medievali, dominate dall’imponente torre, fino all’eccellenza enologica e gastronomica contemporanea, Mombercelli si rivela un gioiello da scoprire, capace di emozionare e coinvolgere». Mombercelli: Il Balcone della Langa Astigiana, dove la Storia Sposa il Vino. la proposta enologica locale. Sapori Forti e Tradizioni Vive L’eccellenza di Mombercelli non si ferma al vino: la tradizione gastrono- mica è robusta e ancorata ai sapori della cucina piemontese. L’autunno e l’inverno sono i periodi d’oro; il tartufo bianco d’Alba (anche se il cuore della cerca è più in Langa, la zona astigiana ne è ricca) e la bagna càuda, fuman- te e conviviale, sono protagonisti in- discussi. Non mancano i piatti tipici come gli agnolotti al plin, i tajarin fatti in casa e le carni bovine di Fassona. Le Feste e la Comunità Le tradizioni sono il cemento della comunità. Mombercelli è noto per il suo forte senso di appartenenza, che si manifesta nelle numerose sagre e feste. La Fiera di SanAntonioAbate (gen- naio): Una delle più antiche del paese, legata alla benedizione degli animali e alle tradizioni contadine. La Festa Patronale di San Ferdi- nando Re (fine maggio/inizio giugno): Il culmine delle celebrazioni religiose e civili. Settembre Enogastronomico: Le manifestazioni legate alla vendemmia e al nuovo vino, con degustazioni e mercatini che animano le vie del bor- go. Una tradizione particolarmente sentita e suggestiva è la Via Crucis (o processione dei Battuti) che si tiene durante la Settimana Santa, un mo- mento di grande spiritualità e parteci- pazione popolare che rievoca antichi riti.

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