Asti-e

DICEMBRE 25 7 Asti è | VALLE BELBO i prodotti della terra, un momento di forte coesione sociale. La Fiera del Santo Cristo: Tradizio- nale e sentita festa che si svolge ogni prima domenica di giugno. Ma la tradizione più palpabile si vive a tavola. Nizza Monferrato è un tempio della gastronomia astigiana: il Cardo Gobbo, presidio Slow Food coltivato nel vicino Orto della Val Sar- massa, è l’ingrediente principe della Bagna Càuda, piatto simbolo dell’in- verno piemontese. Accanto ad esso, troviamo i Tajarin (tagliolini) al ragù, gli Agnolotti al Plin e la Finanziera, che si sposano alla perfezione con la com- plessità del Nizza DOCG. Oltre il Vino: Arte e Futuro Nizza Monferrato è anche un polo culturale. L’area dell’Ex Ospedale, oggi Complesso San Giovanni, è un centro di riferimento per l’arte contempo- ranea e gli eventi. La città ha saputo preservare la sua dimensione umana, mantenendo un equilibrio perfetto tra l’orgoglio per la sua storia e la spinta verso la modernità. Passeggiare per Via Carlo Alberto, la “Contrada Maestra”, significa im- mergersi in un’eleganza discreta, tra botteghe storiche, caffè e palazzi si- gnorili. Il borgo ha saputo interpretare la sfida del turismo enogastronomico non come una mercificazione del ter- ritorio, ma come un’opportunità per raccontare la fatica e la passione che si celano dietro ogni bottiglia e ogni piatto. Nizza Monferrato non è solo una meta, ma un’esperienza sensoriale. È il suono delle campane che rintocca- no tra i filari, il profumo inebriante che si sprigiona da una cantina secolare, il sapore intenso di una Barbera invec- chiata alla perfezione. È il luogo dove la storia incontra l’eccellenza, e dove ogni visitatore può sentirsi parte di un patrimonio che è, a tutti gli effetti, un gioiello incastonato nel cuore del Piemonte: un luogo da scoprire, o ri- scoprire, in ogni stagione, sorso dopo sorso.

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